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Unione dei corpi
dei vigili del fuoco volontari del distretto di Riva del Garda Viale
Rovereto, 19/21 38060
Riva del Garda (TN) Tel:
+39.0464.556605 Fax:
+39.0464.551455 |
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Comunicato nr. |
05/2011 |
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23
ottobre 2011 |
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Manovra di incendio
boschivo 2011 |
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50 vigili coinvolti nei
boschi di San Giovanni al Monte |
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50 vigili tra cui 3
vigilesse svegliati ancora prima che il sole sorgesse, 2 minibotti, 2
minibotti da incendio boschivo, un vascone da 17
mila litri, altri due da 6 mila, due pompe Ziegler
da 16 bar con portata da 800 litri/minuto per alimentare una condotta
momentanea lunga un chilometro e mezzo, due carrelli da incendio boschivo, un
camion con gru, un trattore con cisterna da 4 mila litri, jeep fuoristrada di
supporto e niente fumo ne fiamme ma solo simulazione. E’ questo il riassunto della manovra
distrettuale di incendio boschivo che si è tenuta
oggi nei boschi di San Giovanni al monte sopra il comune di Arco e coordinata
dall’ispettore Ma andiamo con ordine. La segnalazione arriva al
corpo di Arco poco prima delle 7 del mattino, una
persona dall’abitato di Arco nota delle fiamme sul versante preso da
scenario. Subito parte una squadra del corpo di Arco per un sopraluogo e per
la prima opera di spegnimento. Giunti sul posto si capisce
che l’incendio potrebbe allargarsi, vengono quindi attivati altri corpi
(tutti in questo caso) del distretto e fatti partire altri mezzi. I mezzi arrivano alla spicciolata date le diverse
distanze delle caserme, subito si mandano le minibotti a proteggere le molte
case che vengono lambite dal limite dell’incendio
boschivo, si deve anche pensare a come rifornire di acqua questi mezzi. Nel
frattempo si predispone una piazzola per l’elicottero e un vascone dal quale possa pescare l’acqua con la benna
“Bambi Bucket”, si comincia a stendere una
manichetta da Alle 11.30 si riesce a bonificare la zona dopo aver
spento anche gli ultimi focolai sotto la supervisione del personale della
locale stazione forestale. Anche in questo caso il sistema di
telecomunicazioni Tetra è riuscito a supportare le operazioni anche riuscendo
a mettere in comunicazione vigili del fuoco e forestali, cosa fino a poco
tempo fa praticamente impossibile se non via
telefono. Per il de briefing ci si porta a baita Cargoni dove uno ad uno escono i
punti di forza ed anche i punti sui quali si deve lavorare per migliorare
l’attività. Durante questo momento l’ispettore della stazione forestale di
Riva del Garda Al termine pranzo cucinato dal
gruppo Nuvola di Arco alla casa della Sat di Baita Cargoni. |
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Allegati: |
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L’articolo del
giornale “l’Adige”
(…e
l’articolo di domenica) |
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